Memorie Periferiche


vuol essere un esperimento culturale capace di accogliere e proiettare sguardi di autori di differenti culture e provenienze.

Una fabbrica di idee, una cassetta degli attrezzi piena di parole, movimenti, suoni, silenzi, immagini, diretti alla costruzione di un ambiente reale: una città di mare, il suo porto, le sue periferie, le sue memorie.
Gli sguardi di John Berger, Bernardo Atxaga, Gianni Celati, José Luis Guerín, Joaquín Jordá, Pappi Corsicato; le città portuali di Livorno, Bilbao, Napoli e Barcellona.

Autori, porti, periferie, costituiranno una memoria contemporanea.
Osservando la periferia da punti di vista diversi, gli autori che abbiamo invitato, partecipano, dialogando con le proprie memorie, allo sviluppo di percorsi culturali distinti. Le città di mare, creano, all’interno di questi itinerari delle fermate obbligatorie.

In una periferia che si fa centro e confine di culture e lingue differenti, il porto si presenta come entrata ed uscita di una comunità discussa e sfuggente; lavoratori, marinai, turisti, migranti, in un porto si mescolano sotto l’occhio indiscreto del mare.
Livorno, porto del mediterraneo, porta della Toscana, sarà il laboratorio di questo esperimento.
Non una metropoli, non una capitale: una periferia, segnata dal mare.

Parlare di periferia, discuterne con gli autori presenti, scoprire i loro sguardi, indagare i nostri: l’esperimento consisterà nel dare alla memoria un valore attuale, alla periferia un’importanza strategica.

Memorie periferiche vuol essere un incontro culturale in cui, osservare ed ascoltare le memorie attuali degli scrittori e degli artisti che interverranno, permetta di superare periferie immaginarie.
Memorie periferiche è rivolto a tutti coloro che intendono affacciarsi a questo laboratorio culturale con l’intenzione di affezionarsi al progetto e parteciparne attivamente.

Le musiche, i movimenti, le parole, i silenzi, le immagini saranno momenti di partecipazione diretta, dove il coinvolgimento superi l’evento, dove l’incontro, quello tra culture differenti, non sia spettacolo o semplice rappresentazione.

Il film Case Sparse di Gianni Celati e John Berger, K.O.´s di Joaquín Jordá, Hurleburle pèr’Ubu della compagnia Teatro della Rosa, En construcción di José Luis Guerín, Chimera di Pappi Corsicato, Mundopolski della Fábrica de Teatro Imaginario di Bilbao, la musica di Daniele Sepe, il cortometraggio The Gas Man insieme a performance, monologhi ed improvvisazioni di artisti e poeti stranieri e locali, completeranno la programmazione di Memorie periferiche.

Memorie periferiche nasce da un’idea di Periferike, Associazione di giovani pensatori e scrittori riuniti dal piacere di sviluppare percorsi di riflessione periferica e rivendicarli nel tempo.

Questa prima esperienza servirà da laboratorio, da ponte verso le prossime edizioni: sarà un incontro di memorie contemporanee e vive, che guardano verso il futuro.