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Mediterraneoa Jean-Claude Izzo, Marinai perduti “Lo Stanley Glory, sul quale navigava
all’epoca, aveva appena fatto scalo a Marsiglia. Entrare nella rada
gli procurava sempre lo stesso stupore. Non sapeva perchè, ma ogni
volta che entrava in quel porto aveva l’impressione di ritornare
a casa. Amava i profumi di Marsiglia. Una città odorosa. Forse
non di garofano pepato come aveva scritto Blaise Cendrars, ma di qualcosa
di simile, un misto di basilico e coriandolo. Con una punta di pepe e
cannella. La felicità lo aspettava all’attracco. Ai comandi
di suo padre, il D’Artagnan era ormeggiato al molo E,
nel bacino della Pineta, proprio accanto alla nave di Diamantis. Non
si vedevano
da tre anni. Quando lui era ad Atene, suo padre era in mare e viceversa,
e quando navigavano tutti e due li separavano parecchie settimane a ogni
scalo”. |