Santiago Cirugeda

Ho studiato architettura alla ETSA di Siviglia, dove mi sono divertito molto, finendo gli studi a Barcellona. Lavoro da 9 anni su progetti di sovversione nei differenti ambiti della realtà urbana che mi aiutano a sopportare questa complicata vita sociale.

Dalle occupazioni sistematiche di spazi pubblici con containers, alla costruzione di protesi sui tetti, nelle facciate, nei cortili, e in ogni terreno edificabile; negoziando il tutto tra legalità e illegalità, tanto per ricordarci l’enorme controllo a cui siamo sottoposti.

Realizzo progetti di architettura, scrivo articoli e partecipo a differenti incontri (master, seminari, conferenze, workshops, esposizioni, dibattiti, etc.).
Mi dedico attualmente ad progetto architettonico a Siviglia, per un centro culturale e delle arti visive; sono immerso inoltre nelle varie ricerche che si programmano nei diversi incontri, come quello di Barraca a Barcellona e della ETSA di Alicante, sulle abitazioni d’emergenza; partecipo come professore sporadico alla scuola Javeriana di Bogotà.

Come fatto aneddotico e sperimentale, sono stato invitato nello stesso anno alle due Biennali di Venezia, quella italiana e quella colombiana: ho potuto conoscere criticamente le differenze socioculturali che alimentano i progetti di intervento in queste due differenti realtà urbane, passando dall’autogestione e la precarietà alla futilità più stupida

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