Periferiak
è azione: sguardi e memorie dal margine.
Periferiak sono momenti di partecipazione diretta che
superano lo spettacolo: apre spazi di visibilità a parole, movimenti,
suoni, immagini e silenzi che creano una fabbrica di idee.
Gli autori che partecipano a Periferiak dialogano con
la propria memoria e riflettono sul presente da differenti punti di osservazione.
Sviluppano una visione del mondo che affonta l’attuale: attraversano
la periferia dalle proprie periferie.
Gli sguardi di Bernardo Atxaga, John Berger, Lydie Salvayre y Gianni Celati,
si alterneranno con le proposte di María Muñoz, Paolo Virno,
Yann Moulier Boutang, Ander Lipus...Per discutere la cultura della paura,
il ruolo della letteratura e i territori dell’ironia; sperimentare
il luogo e il non luogo dei nuovi linguaggi; cartografare le mappe della
città e la crisi dei soggetti politici contemporanei.
Zubiak, ponte degli sguardi, tra la notte e il giorno, unirà
la musica di Ruper Ordorika con i documentari di OVNI, Periferike e Gianni
Celati, passando dalla chitarra di Serge Teyssot- Gay, il recital multipoetico
e le proposte della Fabbrica del Teatro Immaginario.
Periferiak è esperimento e Bilbao il suo laboratorio.
Da tempo ormai, un’azione che socializza sentimenti, genera desideri
e recupera spazi propri, è considerata marginale...
Dalle complicità che riunisce, Periferiak vuol
essere un contatto di sguardi che agiscono nel presente e creano pratiche
future.
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